La camera chiara

Nerd è il modo Geek per dire Fashion

5.Il lato oscuro dell’indipendenza. Vizi e virtù dell’autoproduzione

The real consequence of the Web 2.0 revolution is less culture, less reliable news, and a chaos of useless information.
Andrew Keen

1.Non è tutto oro quel che luccica
Quando una cosa viene definita indipendente in genere la parola assume un’accezione positiva, di libertà da uno status quo, da un modello di pensiero unico o da istituzioni repressive.
Ma cosa succede in un mondo dove quasi tutta la produzione è indipendente, dove le normali leggi e le consuetudini di controllo qualitativo non vigono più, in cui chiunque, dal professore esperto di fisica quantistica al ragazzino di 10 anni che ha visto Donnie Darko ha sia le stesse possibilità che la stessa autorevolezza nello spiegare cosa sia un Wormhole?
Read the rest of this entry »

Archiviato in:Disegni e Grafica, Monocolismi, Nerd, Saggi e Articoli , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

4.Copyright/Copyleft: diritti e libertà d’autore

Se il valore di un’opera è legato alla sua diffusione, riconoscere un diritto di proprietà letteraria non significa soltanto recare un danno alla società, significa derubarla.
Louis Blanc

1.Diritto o privilegio d’autore?
A chi appartengono veramente le idee, le “opere d’ingegno”, le materie prime immateriali della conoscenza? Sono realmente una proprietà e si possono quindi chiudere, delimitare e difendere dai furti?
Dal momento in cui qualcuno decide di basare tutto il suo lavoro, e quindi il suo sostentamento economico, sulle idee e sulla produzione di cultura, le idee divengono una merce, una proprietà che va dunque difesa. Come lo stesso Napoleone III disse
L’opera intellettuale è una proprietà come un terreno, come una casa; essa deve quindi godere degli stessi diritti.
Read the rest of this entry »

Archiviato in:Disegni e Grafica, Monocolismi, Nerd, Saggi e Articoli , , , , , , , , , , , , , ,

3.Web 2.0: la Rete sociale

Web 1.0 was about reading, Web 2.0 is about writing
Web 1.0 was about home pages, Web 2.0 is about blogs
Web 1.0 was about owning, Web 2.0 is about sharing
joedrumgoole.com

1.La parte abitata della Rete
Una definizione di cosa sia in realtà il Web 2.0 non è ancora stata data in modo chiaro. Il termine, coniato da Dale Dougherty, identifica comunque quella nuova frontiera del web che è il social networking.
Mentre il Web 1.0 è stato caratterizzato da un proliferare di pagine statiche e separate, il Web 2.0 è caratterizzato da una dinamicità e da interconnessioni fino a qualche anno fa sconosciute. Tanto per capirci prima c’erano ipertesti, ora ci sono blog. La differenza è forse apparentemente minima, ma sostanziale: un ipertesto, sebbene possa essere letto da ognuno in maniera diversa, seguendo link diversi, ha una struttura statica, definita in partenza e difficilmente o faticosamente modificabile; un blog (o qualunque altro sito di social networking) è invece in continua mutazione.
Inoltre, mentre i contenuti nel Web 1.0 erano generati dall’alto e forniti agli utenti, nel Web 2.0 i contenuti sono user generated, generati quindi dal basso: non c’è differenza tra chi crea un blog e lo gestisce e chi lo legge e lo commenta. Questo ha portato a creare delle reti sociali che vanno ben oltre la semplice lettura del blog, ha portato a condividere le proprie informazioni in maniera continua e parallela.
Queste reti sociali costituiscono la base per la creazione di conoscenze condivise e in costante evoluzione. Creando dei rapporti tra persone, il Web 2.0 è diventato la parte abitata della Rete.
Read the rest of this entry »

Archiviato in:Monocolismi, Nerd, Saggi e Articoli , , , , , , , , , , , , , , , , ,

2.To Hack: Fare a pezzi, sezionare, creare

Stabilita una base di beta-tester e co-sviluppatori sufficientemente ampia, ogni problema verrà rapidamente definito e qualcuno troverà la soluzione adeguata.
Linus Torvalds

1.Hacker: pirati o pionieri?
Uno dei motivi per cui Internet, e più in generale i computer, riuscirono a prendere il proprio posto nella società fu che dietro a queste tecnologie non c’erano solo militari, enti governativi e freddi ricercatori stipendiati. Dietro ai Personal Computer e al Web ci sono studenti e professori indipendenti e appassionati che hanno sviluppato protocolli e applicazioni prima di tutto per il gusto di scoprire, di esplorare un campo tecnologico vergine. Dietro a Internet ci sono gli hacker.
Read the rest of this entry »

Archiviato in:Disegni e Grafica, Monocolismi, Saggi e Articoli , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

1.Cicli e rivoluzioni: i media si spostano verso il basso

Quando l’ uomo si rende conto che una tecnologia è a portata di mano, la realizza. Credo che per lui sia un fatto quasi istintivo…
Motoko Kusanagi

1.Cicli storici della comunicazione
Quanto contano realmente le tecnologie nel processo di autoproduzione di un’opera?
Quanto contano in una produzione di massa?
Per comprendere questi aspetti bisogna forse iniziare con dei cenni di storia sulle “tecnologie” della comunicazione, partendo dalle origini. Questo si rende necessario perchè ad ogni presentarsi di una nuova tecnica comunicativa o di un nuovo paradigma tecnologico la società si è modificata, adattandosi alla nuova situazione e togliendo l’aura sacrale e cultuale alle vecchie tecniche.
Agli albori della storia umana, quando le lingue erano ancora semplici abbozzi di quello che sarebbero diventate, i sacerdoti avevano a loro disposizione sostanzialmente due metodi comunicativi: il disegno e la parola, per la precisione le formule magico-religiose.
Tramite il disegno erano in grado di rappresentare la realtà, e il futuro, le aspettative, della comunità che si riuniva intorno a loro. Inoltre erano gli unici con l’autorità necessaria a tracciare segni magici. Erano i detentori monopolistici dei mezzi di comunicazione.
Stesso discorso vale altresì per la parola, di cui gli anziani e i sacerdoti erano i principali custodi, dal momento che il linguaggio parlato era l’unico modo per trasmettere conoscenze e credenze tradizionali. I giovani si radunavano intorno a queste figure autorevoli ad ascoltare i canti e le epopee che costituivano i primordiali database delle conoscenze, ancora troppo elitari per costituire una base comune ed equamente diffusa delle conoscenze: anche in questo caso, come nel caso dei disegni, il valori religioso della comunicazione era estremamente alto e le conoscenze pratiche si confondevano con quelle magiche e mitologiche.
Read the rest of this entry »

Archiviato in:Disegni e Grafica, Monocolismi, Saggi e Articoli , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

WhoIs

Social Nerd col feticismo dell'immagine, web-designer per necessità, speaker radio per passione, testardo romantico per definizione.

Creative Commons License
Il materiale pubblicato in questo blog è coperto da una Licenza Creative Commons.

Scatole cinesi

Monocolismi

Riva Del Garda Fierecongressi Spa

Riva Del Garda Fierecongressi Spa

Riva Del Garda Fierecongressi Spa

More Photos

Delicious