La camera chiara

Nerd è il modo Geek per dire Fashion

18/11/07

Ecco i fatti:
Conoscevo questa ragazza solo di nome e di vista…
Eravamo in giro con amici più o meno comuni, sai, la solita trafila tipo catena di Sant’Antonio “io conosco un tizio che conosce un tizio che conosce qualcuno”, quella trafila lì… Eravamo, dicevo in giro, in un parco e lei era veraente una ragazza molto bella… Occhi marroni, capelli neri non troppo lunghi legati a coda, lisci, ordinati, quasi lucidi, sottili… Indossava un magiolncino nero abbastanza anonimo, di quelli che andavano un po’ di moda l’anno scorso, coi lacci che si legano dietro e che alla fin fine servono per mettere in risalto le tette… Aveva un rossetto rosso acceso e si mordicchiava il pollice con aria da innocente, come quando vedi nei film che la tipa vuole andare a letto con uno e allora è tutta pudica, sperando che il tizio faccia la prima mossa (dimostrando ancora una volta che in realtà comandano loro, ma sn abbastanza furbe da far credere il contrario…)… Beh, sta di fatto che lei lo faceva guardandomi negli occhi e allora io sono andati da lei con ormai già nella bocca l’arma segreta dei signor “Corcoran”, quella vi fa impazzire sballare, andare fuori di testa: Vuoi sposarmi?

Mi aspettavo un “Non posso, ho già un impegno oggi pomeriggio” e invece ride e mi dice solo”Scemo, quasi non ci conosciamo” e stavolta si mordicchia il labbro sotto.
“Beh”, faccio io, “è già molto più di quanto succeda noramlmente tra le persone. Però se non mi vuoi dovrò andare a vivere su un altro pianeta perchè per me non c’è nient’altro.”
E mi bacia, appoggiandosi al pullman e tirandomi a lei. E’ a questo punto che mi rendo conto che mio nonno sta scalando a mani nude una delle tre colonne lì vicino, su cui ci sono tre castelli di Grayskull.

Cazzo, era un altro sogno…

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Svenimenti

Non sono mai svenuto in vita mia.. non so cosa si provi… al massimo mi addormentavo e poi nn mi ricordavo di cosa avessi fatto(grazie alcol).. Ma non sono mai svenuto… dev’essere che son troppo affezionato all’idea d poter rompere le balle per permettermi di svenire.. oppure è collegato alla mia insonnia… può essere in effetti… sono talmente sveglio che non svengo nemmeno… e non ricordo il tempo in cui mi sia girata la testa… forse ho solo la pressione troppo stabile…

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Madeleine

Quelli che a un certo punto sentono l’odore delle foglie morte di metà autunno al parchetto e si ricordano che anche a casa loro c’era un parchetto con le foglie morte.
Quelli che una volta via Salvo d’Acquisto finiva in un campo sterrato e al parchetto all’altro capo della strada c’erano solo le panchine di cemento.
Quelli che al parchetto una volta non c’erano i giochi e allora andavi all’oratorio che era il cancello a fianco a casa oppure al parchetto coi 5 cancelli, che però avevi paura perchè tua mamma ti diceva che ci andavano i drogati.
Quelli che sentono un odore e si ricordano un sacco di cose.
Quelli che anche adesso andrebbero sulle giostre se non ci fossero i bambini a occuparle.
Quelli un po’ come me.

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Nessuno lo sa

Nessuno lo sa, ma io oggi ho ricominciato col libro.. non l’ho detto a nessuno perchè la task d oggi è d quelle delicate: fare tutto quello che mi dicono gli altri, sospendendo il mio libero arbitrio per questa giornata.
Per il momento ho fatto tutto quello che mi hanno chiesto, ma sono le 4 e mancano ancora 8 ore alla fine della giornata…

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Amori e altri cataclismi urbani

Come ormai sapete tutti c’è l’amore da tariffa urbana, quello che dura solo per il tragitto che con i mezzi pubblici ci prota dal punto A al punto B nel minor tempo concesso da un biglietto ordinario a tariffa urbana, quello per cui non riesci a togliere gli occhi di dosso dalla persona seduta appena due sedili alla tua destra, bellissima, che sarebbe il tuo ideale anche perchè non la senti parlare e ti immagini che sia tutto quello che cerchi, quello con cui tanto no parlerai mai e che probabilmente non rivedrai nemmeno più.
Poi c’è l’amore da portici, che sono quelle persone che magari in un pomeriggio passato in centro hai visto 8 o 9 volte in posti diversi e allora pensi che forse c’è qualcosa sotto, forse è il destino, forse è lei che ti insegue perchè è innamorata, ma a una certo punto lei torna a casa e tu non la vedi più.
E poi c’è l’amore da EP, che vedi qualche componente di qualche gruppo indie, probabilmente svedese o inglese che adesso arrivano tutti dal nord e in italia hanno comunque il componente straniero nel gruppo, quello che batti le mani sperando di batterle abbastanza forte da attirare l’attenzione, quello che poi li vedi in giro per il locale e vorresti almeno dire “complimenti”, ma poi non lo fai che tanto domani tornano a casa. E allora torni a casa anche tu.

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Social Nerd col feticismo dell'immagine, web-designer per necessità, speaker radio per passione, testardo romantico per definizione.

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