Venerdì Ventrale
Quelli degli Offlaga Disco Pax non si possono definire concerti. Non si canta, non si balla, non si poga, non si rimorchia.
I concerti degli ODP sono esperienze più che date di un tour. La musica smuove quanto basta e con Jucca Reverberi alla cassa 5, anche col doppio turno, diventa un suono sullo sfondo che non fa ballare quanto piuttosto vi separa dal qui-e-ora in cui siete e vi trascina nei ricordi di un ventennio appena passato, una super-storia vissuta e vista dal basso, dai quartieri di ACP.
I testi non vengono cantati da Max, nè tantomeno recitati. I testi di Bachelite vengono raccontati, come quelli di Socialismo Tascabile, da chi vent’anni fa regalava una barra di Toblerone a Barbara. Niente rime, niente metriche di clausura ma solo il riversarsi di ricordi e speranze, a volte deluse, nel microfono.
“Ventrale” non è solo il primo estratto dal nuovo disco, ventrale è anche la sensazione del tuo corpo quando senti parlare di un padre che non c’è più, quando scopri cosa vuol dire sensibile, ventrale è la parte in cui si muovono le parole e i bassi del sintetizzatore Moog di Enrico.
Ventrale è l’unica definizione che mi viene ora per questo gruppo che non è elettronico, non è post-rock, non è poetico, non è simile a niente di quello che conoscete.
Offlaga Disco Pax: Tutto il resto è Desistenza.
Saint Valentine’s Day Massacre
C’è un periodo nella vita di un ragazzo in cui inizia a farsi le seghe. E’ inevitabile. Quando sei piccolo però anche le seghe sono fatte con uno spirito molto più speranzoso, quasi puro. Ti fai le seghe pensando alla ragazza che ti piace, dato che altro non puoi fare. Ma il pensare a lei ti fa sentire meno in colpa, anzi sei nel giusto, vorresti solo fare l’amore con lei, e l’amore è una bella cosa. Poi ti innamori di una ragazza con cui fai per la prima volta l’amore. Questo ovviamente non ti ferma dal farti le seghe, ma sei comunque giustificato, perchè non puoi sempre fare l’amore con la tua ragazza. Non in certi giorni. Non quando dice di aver mal di testa. Non quando lei dice che deve studiare. In ogni caso quando sei innamorato ti fai le seghe pensando alla tua ragazza e a quando fate l’amore, quindi va bene.
Poi a un certo punto vieni mollato dalla tua ragazza, ti dimentichi delle seghe perchè sei troppo distrutto. Almeno fino a che nn arrivano le seghe per ripicca, le peggiori, probabilmente, che fai cercando di non pensare a lei, ma pensando a qualunque altra cosa vagamente attraente di sesso femminile, sperando che questo possa in qualche modo ferirla o disturbarla. In realtà potrebbe disturbarla solo se lo faceste davanti a lei, per strada. In quel caso però il risultato non sarebbe il suo cuore ferito, ma un’ingiunzione che vi impedirebbe di avvicinarvi a lei a meno di 400 metri.
Quando finalmente ti liberi di questo spettro inizia a farti le seghe, punto. Per il puro gusto di farle. A volte inizi a farle guardando altri che lo fanno su uno schermo, facendo finta di essere lì. Qualcuno arriva perfino a farsi vedere su internet mentre lo fa. E tira-tira-seghe ti massacri, a S. Valentino, se non sei pronto ad affrontare le coppiette per strada(o se non stai pensando a consegnare la domanda di laurea, tipo me). Il massacro del giorno di San Valentino.
Ma è solo una fase. Poi torni a fartele pensando alla ragazza che ti piace. E il cerchio della vita ricomincia, in un certo senso.
Quindi buon Valentine’s day. A tutti gli altri dico che in Norvegia il 14 febbraio è il Ballantine’s day, pura seta scozzese… sì, esatto, il whisky.
Sia chiaro che io tifavo per Al Capone.
Colonna sonora per la giornata: My Awesome Mixtape: Saint Valentine’s Day Massacre
Rio Cuore pinne blu
Ho elaborato questa ennesima teoria secondo cui le persone tenere sono destinate ad estinguersi, e già siamo in pochi. E’ una questione culinaria, proprio. Perchè le persone tenere sanno essere talmente tenere da tagliarsi con un grissino, ammesso che il grissino non sia un torinese che son troppo sottili. Se possiamo farci male con un grissino, non possiamo andare in pizzeria, che è il regno dei grissini, perchè rischieremmo di morire ancora prima che arrivi la salsiccia-e-cipolle-con-doppio-formaggio. Una fine abbastanza insipida e a stomaco vuoto, che è sempre un pessimo modo per andarsene.
Se non possiamo andare in pizzeria non possiamo sognare appuntamenti romantici e quindi in ogni caso ci estingueremo.
Quindi il succo è se portate dei grissini, portate dei torinesi avvolti nel prosciutto crudo.
Demokratòs
La democrazia non è come la pensi tu, quella è oligarchia, quando solo pochi eletti possono decidere per tutti.
La democrazia dovrebbe essere un dibattito, una forma di governo dialettica.
Dici che allora il sistema sarebbe contro se stesso, ma quello che ti sfugge è che il sistema deve solo permettere la discussione tra le parti e impedire che questa diventi una rissa, non deve tappare la bocca a quelli che non le piacciono.
Non puoi lamentarti della censura se sei la prima a farla.
Non puoi lamentarti che la gente stupida decida da par tuo, se vuoi che sia il popolo a decidere.
Non puoi essere tu a decidere chi può o non può parlare, se no qualcun altro lo farà con te, e avrà ragione a farlo.
Non puoi chiamare democrazia qualcosa che non lo è.
E intanto si avvicinano le votazioni.
“Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.” Voltaire
Il fattore “spiedo” nella comunicazione corporea bilaterale
La carne calda nel panino (A) fa paura ai fianchi del soggetto femminile (B) che quindi non vuole avvicinarsi al soggetto maschile (C) pensando d essere grassa. C dice che comunque i fianchi sono da toccare, e quindi deve esserci materia, ma B si sente insultata e lancia A verso C.
A questo punto C ha solo due scelte: 1)evitare A e tenere B 2)prendere al volo A e mangiarlo, perdendo B ma morendo felice.
Lo spiedo c’entra perchè A è stata affettata da un kebab, che vuol dire spiedo.
Teoria sui semi
Il Fante di Quadri uscirebbe con la Regina di Fiori, ma trova solo il Due di Picche. l’Asso di Cuori non gradisce e i 4 Re non giocano più.
Quindi rimane solo la vernice rossa del 9 di Picche che si mette a testa in giù per fare il 6 di Cuori sperando di trovare qualcuno che lo voglia.
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