Mi hai fatto tornare voglio d pellicola…
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1 Luglio 2009 • 11:35 0
Mi hai fatto tornare voglio d pellicola…
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24 Giugno 2009 • 14:23 0
Il LOLspeak è considerabile un linguaggio creolo o pidgin?
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21 Giugno 2009 • 11:20 0
Personal Report dice di noi:
Feeder, programma radiofonico in onda sull’emittente online Radio Nation 1, ideato e condotto da Jacopo e Claudio che si alternano tra microfono e fornelli, intenti a suggerire pillole di cultura più o meno pop agli ascoltatori e, contemporaneamente, cucinare una cena deliziosa per gli ospiti. Noi ci siamo beccati un risotto al limone e pancetta croccante
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12 Marzo 2009 • 11:14 3
Ieri notte ho definitivamente lasciato la casa dove son cresciuto da piccolo. Abbiamo tolto tutti i mobili dalle pareti, lasciato delle lampadine nude a pendere dal soffitto e ci siamo lasciati dietro un sacco di polvere e segni di bruciature sulla pareti bianche dietro ai televisori.
E devo dire che non me ne fregava molto, le uniche due cose che ho pensato sono state “Cavolo, ora c’è una bella luce per fare delle fotografie” e “Peccato, io in questa stanza son diventato uomo”(beh, non l’ho pensata proprio così, ma il concetto è chiaro).
Ora è l’1 di notte e me ne sto sdraiato con in braccio il portatile a guardare le bruciature sulle pareti bianche che invece ho trovato io in eredità dalle inquiline precedenti, la luce non va bene per fare fotografie e soprattutto questo articolo andava consegnato ieri.
Certo, ogni addio lascia un senso di polvere sotto il palato, quando qualcosa finisce. L’uomo è dopotutto abitudinario,spostategli l’interruttore della luce del bagno e di notte non centrerà la tazza. Che sia l’infanzia, che sia un amore o che sia Febbraio, la fine è lì e ti lascia un sapore come quello che deve avere l’asfalto bagnato e ghiacciato in inverno.
Non si parla della fine, la fine la si elabora rimuginando da soli davanti a qualche sbagliato il giovedì sera, che sai che ormai è iniziato Marzo e quindi è quasi primavera. E a Marzo il giovedì non succede niente.
Che poi è meglio così, il giovedì sera io c’ho da fare, non ho mica tempo di stare a rimuginare su una presunta fine. Ricominciamo ad andare a spaccarci con Sbagliato+Buffet all’Happy Hour, Vodka-Redbull con DJset, alle 2 panino con salamella che la fame chimica si sente, 5 ore di sonno e poi la sveglia. E anche il giorno dopo. E quello dopo ancora. Siamo a Milano, a Milano non si resta con le mani in mano a non fare niente.
E io sono un abitudinario, non posso farci niente.
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25 Gennaio 2009 • 23:54 0
Ho fatto così tanti sbagli che ora dimentico i più vecchi. Ne porto le cicatrici per ricordarmi la vergogna. I ritardi, le verità mezze nascoste, le crudeltà che se ne stavano nel vento dell’inverno più freddo e piovoso che io abbia mai visto sono tutti qui con me mentre guardo la città di cui vorrei parlare e di cui non so cosa dire. Non in 2600 caratteri. Mi sono perso nei viali alberati che a casa mia non c’erano, forse un cancerosi, ma così lunghi da pensare che il resto sarebbe rimasto indietro, che non sarei arrivato in fondo al viale uguale a com’ero all’inizio. E invece ero sempre lo stesso anche all’aperitivo del mercoledì a 6 euro.
C’è un mese nell’anno che in latino significa “il mese per porre rimedio”, è il più corto e in genere nessuno ci pensa perchè c’è san Valentino, c’è la festa dei single il giorno dopo, c’è il giorno della Marmotta, c’è Carnevale, che poi Carnevale a Milano non si sa mai quando sia, ma chi se ne frega, un sabato prima o poi qualcuno ti inviterà a una festa e tu ritirerai fuori dall’armadio il vestito che hai comprato per Halloween, che sotto una maschera gli errori non ti vedono e puoi esagerare.
E pentirti il giorno dopo e dirti che devi darti una regolata e decidi di andare in palestra, che forse non salverai il mondo, ma ti sentirai meno in colpa a fare 15 minuti di cyclette che a prendere 2 negroni sbagliati.
Milano lo sa che a Febbraio si finisce in paranoia e le serate si spostano un pochino per fare posto alla spocchia radical-chic-ma-un-po’-in-controtendenza che magari ti dice di lasciar perdere il concerto dei Kaiser Chief il 5 o di Frankie Hi-Nrg il 19 che, diciamocelo, ormai è troppo mainstream. Il giovedì a teatro diventa un must-be-seen, che sia all’Elfo il 19 o al Teatro della Contraddizione il 26. O Musica Da Cucina che fa una sonorizzazione live di”Il crollo della casa degli Usher” allo Gnomo il 14(e poi costa 4€, molto meno di un mojito che sia un minimo decente. Anche il risparmio è chic, se c’è crisi dappertutto. a proposito, c’è anche Bugo, il 18 al Magnolia).
Ah, dimenticavo, per essere veramente spocchiosi a Febbraio c’è da fare il giro di boa, sapere che i propri errori sono la cosa bella della vita e dato che parlare di Carnevale è un inutile esercizio di stile, dato che lo fanno tutti, gli eccessi della giornata dei folli li si sposta due settimane prima, che il 12 al Gasoline c’è il Divo Casto Immanuel in tour. Ecco, il trionfo del Camp inteso come vittoria del Kitsch sulla cultura alta stretto in un rapporto incestuoso con il pensiero libertino è pura spocchia underground. E potete anche vantarvene su Facebook.
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